Barcellona si prepara a vivere uno degli eventi più imponenti della sua storia recente con l’inaugurazione ufficiale della torre di Gesù Cristo della Sagrada Família, prevista per il 10 giugno 2026 nel centenario della morte di Antoni Gaudí. A consacrare il completamento della torre centrale della basilica sarà Papa Leone XIV, protagonista di una cerimonia destinata a trasformarsi in un appuntamento dal forte peso simbolico, religioso e mediatico. La notizia è stata annunciata durante una conferenza stampa organizzata all’interno della stessa torre, a circa ottanta metri d’altezza, uno spazio che fino a pochi anni fa esisteva soltanto nei disegni visionari dell’architetto catalano.
L’evento rappresenterà il momento culminante dell’Anno Gaudí, un programma di celebrazioni che comprende oltre trenta iniziative distribuite tra il 2025 e la fine del 2026. La Sagrada Família ha investito oltre tre milioni di euro in un progetto che punta non solo a commemorare il genio di Gaudí, ma anche a rafforzare il ruolo internazionale della basilica come attrazione culturale e spirituale. Dietro il linguaggio istituzionale, però, emerge anche un’operazione di consolidamento dell’immagine globale di Barcellona, sempre più legata a grandi eventi capaci di fondere turismo, identità religiosa e spettacolarizzazione urbana.

Il programma della giornata conferma questa doppia dimensione. La mattina inizierà con un omaggio floreale alla tomba di Gaudí nella cripta della basilica, mentre la sera sarà celebrata una messa solenne con cardinali, vescovi, presbiteri, cori e musicisti provenienti da tutta la Catalogna. Successivamente il Papa uscirà all’esterno per benedire la torre di Gesù Cristo davanti a migliaia di fedeli e autorità istituzionali. Hanno già confermato la loro presenza i sovrani di Spagna, il presidente del governo spagnolo e il presidente della Generalitat catalana, trasformando la cerimonia in un evento dal forte significato politico oltre che religioso.
La Sagrada Família ha inoltre annunciato la distribuzione di oltre quattromila ingressi destinati ai cittadini attraverso le parrocchie, mentre altre migliaia di persone potranno assistere alla celebrazione dall’esterno grazie a maxi schermi installati nelle strade circostanti. Un’organizzazione imponente che conferma quanto il completamento della torre centrale sia stato concepito come un momento storico collettivo e mediaticamente strategico. Non si tratta soltanto della conclusione di un cantiere iniziato nel XIX secolo, ma della definitiva consacrazione della basilica come simbolo assoluto della città e del patrimonio culturale europeo.
L’architetto Jordi Faulí ha ricordato le principali tappe costruttive della torre, avviata nel 2018 e completata simbolicamente nel febbraio 2026 con l’installazione dell’ultima parte della croce. Restano ancora lavori interni e dettagli tecnici da ultimare, compreso l’ascensore panoramico e alcune finiture strutturali. Ma l’obiettivo ormai è chiaro: chiudere il cerchio dell’opera più celebre di Gaudí trasformandola definitivamente in una macchina culturale e spirituale capace di attrarre milioni di visitatori ogni anno.


