Nel 2026 il negozio di via Flaminia a Roma compie cinquant’anni di attività ininterrotta. Aperto nel 1976, è oggi il più antico d’Europa dedicato alla dj culture e resta nella sede storica del quartiere Flaminio, a pochi passi da Piazza del Popolo, punto di riferimento per radio, dj, giornalisti, collezionisti e appassionati.
Tutto comincia proprio nel 1976, quando i fratelli Claudio e Franco Donato entrano in contatto con Goody Music, un’attività in difficoltà economica con sedi a Milano e a Roma. Nel 1978 la rilevano e Claudio si trasferisce nella capitale per seguirla di persona. Da allora non ha mai smesso di tenerla in vita, anche grazie a un catalogo attento alle novità indie e mainstream internazionali.
Fra gli scaffali sono passati Marco Trani e Claudio Coccoluto, pionieri dell’house in Italia, il leggendario Kerri Chandler e Kenny Carpenter, il celebre dj dello Studio 54. Poi Donato Dozzy per la techno, Mousse T. per la funky house, David Visan della saga lounge Buddha Bar, Joe Smooth da Chicago, David Penn e Jamie Lewis. Qui ha mosso i primi passi anche un giovanissimo Jovanotti, che negli anni Ottanta trascorreva i pomeriggi in cerca di vinili da proporre nei suoi set. Il suo esordio musicale, “Walking”, fu prodotto proprio da Claudio Donato.

Nello stesso periodo nasceva la collaborazione con Roberto D’Agostino, che per la sua rubrica di recensioni sulla rivista Rockstar scovava tra quegli scaffali le novità della disco d’importazione statunitense e britannica. La realtà romana ha inoltre portato in città alcuni nomi fondativi dell’hip hop mondiale, coproducendo concerti storici come quello di Run DMC e Public Enemy al Teatro Tendastrisce nel 1988, oltre a quelli di Cash Money, Afrika Bambaataa e Cutmaster Swift.
Negli anni Novanta gli studi annessi diventano il centro della scena rap capitolina, con le produzioni di artisti emergenti: da lì partono Piotta, i Cor Veleno e Turi. Sotto la sua egida si svolgono le prime cinque edizioni romane del DMC Contest, storica competizione mondiale di scratch che ha visto crescere maestri come Prezioso e Zappalà. All’inizio del Duemila arriva poi l’etichetta Acid 80’s, con cui viene prodotto l’iconico duo formato da dj Emix e D. Lewis, protagonista degli eventi Diabolika e affermatosi anche nel panorama elettronico. L’intera vicenda cresce attorno all’indirizzo del Flaminio, ritrovo e fucina di hip hop, breakdance e street art.
Il locale di via Flaminia 27, angolo via Cesare Beccaria, è ancora noto per l’ampia scelta di strumentazione da dj e da home studio. Quando, con l’avvento del digitale, molti rivenditori hanno abbandonato il vinile, i Donato hanno continuato a importarlo e a venderlo, fedeli a un formato che per radio e deejay non ha mai perso valore in termini di suono, mixaggio e cultura del giradischi. Una scelta rivelatasi più che azzeccata, oggi che l’interesse globale per i solchi è tornato a crescere.
A questo percorso si aggiunge la prima scuola italiana per dj, nata negli studi del negozio e ospitata oggi in spazi ultra tecnologici in zona Prati, con l’obiettivo di formare nuove generazioni di producer e selector. Claudio Donato è anche l’ideatore del programma televisivo “I miei vinili”, condotto da Riccardo Rossi e andato in onda su Sky e su Rai 1, in cui ospiti famosi raccontano ricordi, aneddoti ed emozioni legati a dieci dischi fondamentali della loro vita artistica.

Parallelamente all’attività imprenditoriale, Donato porta avanti un’intensa carriera da discografico, contribuendo con numerose etichette alla crescita e alla diffusione internazionale della dance e dell’italo disco tra gli anni Ottanta e Novanta. Il suo lavoro unisce ricerca sonora, attenzione al mercato e sensibilità verso le nuove tendenze. I suoi dischi sono tuttora molto ricercati da collezionisti e deejay, e continuano ad arrivare nuove uscite e remix affidati ad alcuni dei nomi più rappresentativi. Il catalogo, circa 4000 brani prodotti e pubblicati, è riconosciuto dai protagonisti della club culture come riferimento storico e contemporaneo.
L’ecosistema si completa con Goody Music Radio, webradio con programmazione italo disco e disco boogie che porta lo spirito della casa oltre le mura del negozio, in streaming ventiquattr’ore su ventiquattro in tutto il mondo.
Nel 2022, dopo quarantacinque anni di sola attività discografica, gli spazi sono in parte cambiati: accanto ai dischi è nato Goody 1976, bar-deli-ristorante frutto dell’incontro tra Donato, i soci Francesco Motta e Alberto Capanna e la cucina dello chef Emiliano Lopez. Il concept si ispira ai diner americani degli anni Cinquanta e Sessanta, con copertine di dischi alle pareti e un menu che accompagna dalla colazione alla cena. Un ulteriore punto di ritrovo per chi ama la musica e la buona tavola, che affianca l’anima storica del negozio senza intaccarla.
Per festeggiare il mezzo secolo è stato prodotto un cofanetto in edizione limitata che racconta la storia musicale della casa in cinque vinili. Uscito in sole 250 copie numerate, include un libretto di foto storiche inedite scattate in negozio e negli studi di registrazione, ed è venduto insieme a una shopping bag e a uno slipmat con la grafica celebrativa dei cinquant’anni.
“Dopo cinquant’anni siamo ancora qui, allo stesso posto, al Flaminio. Non è solo la nostra storia, ma quella di generazioni di dj, artisti, giornalisti, radio e appassionati che hanno trovato in questo angolo di Roma un punto di riferimento. Guardiamo a questo anniversario come a un punto di partenza per i prossimi cinquant’anni,”
afferma Claudio Donato, produttore musicale e storico titolare. E aggiunge: “Voglio ringraziare mio fratello Franco, mia moglie Liliana e tutti quelli che hanno contribuito a questa storia.”


