Milano si prepara ad accendere le frequenze per la decima edizione della Milano Music Week, in programma dal 16 al 22 novembre 2026. Un traguardo decennale che trasforma nuovamente il capoluogo lombardo in un laboratorio culturale e industriale a cielo aperto, pronto ad accogliere concerti, dj set, workshop, incontri professionali e format diffusi su tutto il territorio cittadino.
A guidare l’edizione di quest’anno nel ruolo di direttore artistico è Linus, figura simbolo dell’emittenza radiofonica italiana, che firma la programmazione proprio nel contesto del suo cinquantesimo anniversario di carriera. La manifestazione — promossa dal Comune di Milano – Cultura insieme alle principali associazioni di categoria del settore (Assoconcerti, Assomusica, FIMI, Nuovo IMAIE e SIAE) e organizzata da Butik s.r.l. Impresa Sociale — individua il suo quartiere generale nella Fabbrica del Vapore, hub centrale per panel business, live vodcast ed eventi chiave, affiancata da una fitta rete di location su scala urbana.
“Frequenza Futura”: un’azione concreta sulla parità di genere
Al centro delle direttrici di questa edizione risalta Frequenza Futura, progetto biennale dedicato alla parità di genere nella musica, realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo. Un intervento strutturale che punta a incidere su un divario statistico ancora netto: in Italia, infatti, le donne rappresentano appena il 15,6% delle presenze sui palchi dei festival (dati Equaly).
Frequenza Futura si traduce in linee guida operative, tavoli di confronto e una programmazione artistica che garantisce spazio e visibilità a donne e identità di genere sottorappresentate. La stessa Milano Music Week applica il principio al proprio palinsesto: gli appuntamenti del calendario diffuso che garantiscono almeno il 33% di presenza femminile o gender-diverse saranno evidenziati in una sezione dedicata del sito ufficiale.
Mezzo secolo di Punk e Disco: la musica che resiste e connette
Sul fronte dei contenuti culturali e storici, l’edizione 2026 accende i riflettori su due correnti che, esattamente cinquant’anni fa, hanno scardinato l’estetica e la fruizione musicale globale: il Punk e la Disco Music. Due universi apparentemente antipodici ma accomunati da un’identica carica di rottura, capaci di ridefinire stili di vita, immaginari visivi e linguaggi di pista e da strada. Accanto al recupero della memoria storica, il palinsesto indaga la dimensione fisica della musica come catalizzatore sociale e spazio d’aggregazione dal vivo, contrapposto alla frammentazione digitale. Sotto la lente anche la centralità di Milano quale capitale economica e creativa dell’industria discografica nazionale, analizzata nelle sue interazioni con i grandi fenomeni mediatici contemporanei, a partire dal Festival di Sanremo.
Call for proposal aperta fino al 10 ottobre
Per promoter, etichette, artisti e realtà culturali del territorio, è aperta la call for proposal per proporre eventi, showcase, incontri o format esperienziali da inserire nella cartellone ufficiale. Il form d’iscrizione rimarrà attivo online sul sito della manifestazione fino al 10 ottobre.
Tutti gli appuntamenti in programma saranno ad accesso gratuito previa prenotazione sulla piattaforma DICE.


