50 anni di Top Records: dalla musica suonata alla rivoluzione digitale

Il fondatore Guido Palma ripercorre la storia dell’etichetta nata l’11 febbraio 1976. Da pianista in locali napoletani a discografico, Palma ha attraversato vinile, cd e streaming mantenendo intatta la visione: “Non servono grandi uffici ma grandi idee”.

Top Records festeggia cinquant’anni resistendo alle tempeste dell’industria grazie all’unione con l’editore Dingo Music e al contatto umano con gli artisti. “Voglio conoscere chi ho davanti”, dice Palma che negli anni ha aperto le porte a chiunque volesse proporsi.

Dagli inizi in Galleria del Corso 4 a Milano, l’etichetta è stata distribuita dai maggiori operatori e ha collaborato con artisti come Françoise Hardy. Iscritto a FIPI e AFI quando era raro per le piccole realtà, Palma ha sempre guardato alla discografia internazionale, ispirandosi a Richard Branson.

Il momento più alto? La targa alla carriera dell’AFI a Sanremo nel 2013. Oggi Top Records punta su diversità e gestione artistica, dimostrando che in un’epoca di produzione casalinga la professionalità resta insostituibile. Auguri Top Records.