Basstronautz, ecco il nuovo album

“II” dei Basstronautz è un album che conferma e rafforza l’identità del duo, trasformando il basso elettrico in un vero e proprio veicolo narrativo. Il disco si muove con naturalezza tra funk-fusion, jazz-rock ed elettronica, mantenendo sempre una forte impronta cinematica. “On the Lam” apre il viaggio con un incedere tribale che evolve in tensione progressiva, mettendo subito in chiaro l’ambizione del progetto. “Humanoid Dance” e “Astral Projection” recuperano suggestioni funk anni ’80, ma le rielaborano con gusto moderno, evitando qualsiasi effetto nostalgico e puntando su groove solidi e linee melodiche riconoscibili.

“Bassatellite” e “Fourth Dimension” sembrano nate per accompagnare immagini: sono brani che evocano mondi futuribili, videogiochi epici o film di fantascienza, grazie a ritmiche ossessive e synth dal carattere deciso. In “Hyperspace” il clima cambia, lasciando spazio a una dimensione più intima e sospesa, dove la melodia diventa protagonista e il tempo sembra dilatarsi. “Cosmonauts in the Club” riporta l’ascoltatore su un terreno più fisico e danzabile, fondendo suoni contemporanei e vintage con grande coerenza, mentre “Moonbase” chiude il percorso con un mood elettronico e visionario, perfetto per suggellare l’idea di un viaggio intergalattico.

Nel complesso “II” è un album maturo, curato nei dettagli e costruito come un racconto unitario, capace di tenere insieme tecnica, immaginazione e accessibilità. Pubblicato da Plaza Major e distribuito da Sony, rappresenta un ulteriore passo avanti nella ricerca sonora dei Basstronautz e ne conferma la vocazione immaginifica e trasversale.