Ci sono storie che non si raccontano soltanto: si sentono. Si attraversano. E quella di Erick Panini è una di quelle che non puoi ascoltare distrattamente, perché ogni parola porta con sé un pezzo di verità.
Da oggi, “Così Vero” è disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali. Ma ridurlo a un semplice nuovo singolo sarebbe ingiusto. È un punto d’arrivo, ma anche un nuovo inizio. È il momento in cui la musica smette di essere solo suono e diventa identità.

Erick Panini non è un artista costruito. È un artista che si è costruito. Nato a Rio de Janeiro nel 1996, con una partenza che avrebbe potuto spezzare chiunque abbandonato a soli due mesi sulle scale di una chiesa ha trovato nella vita una seconda possibilità grazie all’incontro con Renato Panini. Da quel momento, la sua storia cambia direzione, ma non perde mai profondità. Anzi, si arricchisce di significato.
Ed è proprio questa profondità che oggi ritroviamo in “Così Vero”, un brano prodotto da Pierpaolo Guerrini e scritto insieme a Maurizio Martellini. Una dichiarazione d’amore che non ha bisogno di filtri, perché nasce da un’urgenza reale: quella di raccontare un legame che cura, che aggiusta, che tiene insieme i pezzi quando tutto sembra rompersi.
“Così Vero” non parla di un amore perfetto, ma di un amore autentico. Di quelli che ti vedono davvero, nelle fragilità e nelle paure, e che proprio lì trovano la loro forza. Attraverso immagini che uniscono corpo e mente, Erick costruisce uno spazio emotivo in cui due persone smettono di essere singole e diventano qualcosa di più grande, qualcosa che esiste solo quando sono insieme.
Musicalmente, il brano è la fotografia più nitida della sua identità artistica: un equilibrio naturale tra canto, scrittura cantautorale e rap. Erick Panini si muove tra questi mondi con una fluidità rara, senza mai forzare il passaggio, dimostrando una sensibilità che non si insegna. Si vive.
E forse è proprio questa autenticità a rendere tutto così potente. Perché quando racconta l’amore, Erick non lo idealizza: lo riconosce. Lo afferra. Lo restituisce.
Nel citare Dante Alighieri “è l’amore a muovere le stelle” Erick non cerca una frase d’effetto. Cerca un senso. E con “Così Vero” prova davvero a muovere qualcosa: dentro di sé e dentro chi ascolta.
Dopo brani come “Le mie poesie”, “Barcellona piange” e “Mani sporche”, questo nuovo capitolo segna una maturità ancora più evidente. Erick Panini non segue le mode, non rincorre suoni già sentiti. Costruisce il suo spazio, con coerenza e coraggio, in un panorama musicale spesso troppo simile a se stesso.
“Così Vero” è, in fondo, tutto questo: una canzone che non chiede di essere capita. Chiede di essere sentita.

5 domande per Erick Panini
1. “Così Vero” nasce quasi di impulso: quanto è importante per te lasciare spazio all’istinto nella scrittura?
Nella musica, come nella poesia d’altronde, non ci si può tirare indietro dall’usare l’ispirazione e la spontaneità che nascono dalla parte più istintiva di noi. È la parte irrazionale di noi ad avere fantasia e a creare dal nulla parole e suoni che poi con l’inevitabile aiuto della logica, della cultura e dell’esperienza che ci portiamo nel bagaglio danno vita a tutto ciò che può essere considerato arte.
2. La tua storia personale è molto forte: quanto influisce ancora oggi nel modo in cui vivi e racconti l’amore?
La mia storia personale mi appartiene ed è qualcosa a cui sono sempre fortemente collegato, ma negli anni ho imparato a dare priorità al presente e così sono riuscito a dare un senso al mio passato e soprattutto a non esserne più prigioniero. Quindi posso dire che la mia storia ha influito tantissimo su quello che sono, ma oggi è come se fosse un capitolo superato, qualcosa che non ha più direttamente a che fare con la mia visione dell’amore e della musica.
3. Nel brano unisci canto, rap e scrittura cantautorale: è una scelta naturale o una ricerca precisa della tua identità?
Sia cantare che rappare mi sono sempre venuti naturalmente, ma fino a pochi anni fa tenevo i due mondi ben separati. Oggi dopo anni di ricerca e tentativi, ho trovato un modo per esprimere tutto me stesso e questo modo prevede l’utilizzo di entrambi i linguaggi siccome ho sempre traballato tra la vita di strada e quella più altolocata. Sono due lati della stessa medaglia e mi appartengono in ugual modo.
4. Quando hai capito che “Così Vero” non era solo una canzone, ma qualcosa di più personale e profondo?
Mi è bastato un ascolto, una melodia che sarebbe dovuta diventare canzone e così è stata spontanea e istintiva, quasi viscerale, la necessità di spiegare quanto ci sia di vero in tutto ciò che sono e che faccio. Ogni mia canzone per me è più che semplice musica Perché lascio che sia la mia anima a parlare e chi ha saputo ascoltarmi non ha potuto che diventare parte e vivere sulla propria pelle i testi con cui do senso alle mie piccole creazioni, perché è così che chiamo le mie canzoni, come ad esempio “così vero”.
5. Se davvero l’amore “muove le stelle”, cosa speri che questa canzone riesca a muovere nelle persone che l’ascoltano?
vorrei poter trasmettere a chi mi ascolta ciò che la musica stessa trasmette a me ho cercato per anni il termine giusto ma la verità è che il termine più adatto l’ho sempre avuto sotto gli occhi ed è amore. Una volta cantato il mio amore per la musica, ma anche per tutto ciò che fa parte della vita, chi avrà le orecchie e il cuore ben aperti saprà cogliere quanto vere siano le emozioni che ci spingono a fare tutto questo, esattamente quanto è profondo l’amore che fa muovere il sole, le stelle e ognuno di noi ogni giorno


