C’è un momento in cui le idee smettono di essere pensieri e diventano realtà.
Quel momento, dal 7 al 9 maggio, avrà un luogo preciso: Milano.
Al Superstudio Village andrà in scena il decimo anniversario dei Digital Design Days: non un semplice evento, ma un punto di svolta per il futuro della creatività globale.
Dieci anni che hanno cambiato il modo di immaginare il digitale
Nati nel 2016 da un’intuizione di Filippo Spiezia, i Digital Design Days sono cresciuti fino a diventare uno degli appuntamenti più autorevoli al mondo nel campo del design e dell’innovazione.
Oggi parlano i numeri:
oltre 14.000 partecipanti da 126 Paesi nelle edizioni precedenti, più di 4.000 professionisti attesi per il 2026, con una presenza altissima di decision-maker e un tasso di ritorno che racconta qualcosa di raro: chi arriva, vuole tornare.
Definiti persino da Google come uno dei tre eventi più rilevanti a livello globale, i DDD non sono solo un evento:
sono un ecosistema, una comunità, un linguaggio condiviso.
Un’edizione da record: tre palchi, cento voci, un’unica direzione
Per celebrare il decennale, il format si espande e si evolve.
Tre palchi paralleli, fino a 100 speaker internazionali e contenuti che attraversano il presente per anticipare il futuro.
Al centro, inevitabilmente, l’intelligenza artificiale: non come concetto astratto, ma come forza concreta che sta già trasformando design, creatività e modelli di business.
Sul palco saliranno alcune delle menti più brillanti del panorama internazionale:
da Stefan Sagmeister a Wesley ter Haar, passando per Georgia Lewis Anderson, Chiara Diana, Marina Willer ed Emily Rickard.
Visionari, innovatori, costruttori del domani.

La nuova alleanza che guarda al futuro
A rendere questa edizione ancora più significativa è la partnership strategica con Dreel Holding Live Entertainment, la nuova factory hub fondata da Davide Bertagnon.
Un’alleanza che va oltre la semplice collaborazione:
è una dichiarazione d’intenti.
L’obiettivo è trasformare i Digital Design Days in una piattaforma ibrida, capace di unire evento, contenuto e relazione, creando connessioni reali tra brand, imprese e community creative.
Un progetto guidato anche dalla visione strategica di Monica Magnoni, Chief Strategy & Innovation Officer, chiamata a consolidare questo nuovo asset nel panorama della live communication.
Milano, ancora una volta, capitale delle idee
Con il supporto del Comune di Milano, del Politecnico di Milano e dell’ADCI, i Digital Design Days confermano il ruolo di Milano come crocevia internazionale dell’innovazione.
Qui, dove il design incontra la tecnologia, nasce qualcosa di più grande:
una visione collettiva del futuro.
Non un anniversario, ma un nuovo inizio
Come racconta Filippo Spiezia, questa edizione è molto più di una celebrazione.

È un momento di passaggio. Un punto in cui passato e futuro si incontrano, dove la creatività diventa esperienza, confronto, trasformazione.
Perché oggi il design non è più solo forma.
È impatto, connessione, cambiamento.
E i Digital Design Days sono il luogo in cui tutto questo prende vita.

5 domande per Monica Magnoni
A chiudere, uno sguardo strategico sul futuro della live communication e del design.
1. Cosa rappresenta per Dreel Holding Live Entertainment la partnership con i Digital Design Days?
La partnership in esclusiva per il prossimo triennio con i Digital Design Days rappresenta per noi una scelta strategica e identitaria molto precisa: investire in un territorio, quello del design e della creatività digitale, che sarà sempre più centrale nei modelli di comunicazione dei brand.
Abbiamo individuato nei DDD e nella visione del suo fondatore, Filippo Spiezia, un potenziale enorme. Questa collaborazione ci permette di consolidare la nostra neonata Factory Hub integrandola con un evento che Google definisce tra i più autorevoli a livello globale .
I Digital Design Days sono già una piattaforma riconosciuta a livello internazionale, con una community altamente qualificata e un forte posizionamento. Il nostro obiettivo è lavorare sulla loro evoluzione: trasformarli sempre di più in un ecosistema relazionale e contenutistico continuo, capace di generare valore non solo nei giorni dell’evento, ma lungo tutto l’anno.
2. In che modo questa collaborazione cambierà il concetto di evento nei prossimi anni?
Il concetto di evento sta attraversando una trasformazione strutturale: non è più un momento isolato ma diventa una piattaforma. Noi parliamo di “live as a platform”.
Quello su cui stiamo lavorando è proprio questo: passare da un modello evento-centrico a un modello experience-driven e media-driven, in cui contenuti, community e brand si attivano in modo continuo.
Questo significa ripensare completamente le logiche di progettazione: non più solo fruizione, ma partecipazione, co-creazione e continuità nel tempo.
3. Qual è il ruolo dell’innovazione oggi nella live communication?
L’innovazione oggi è un fattore abilitante, ma soprattutto è un fattore di rilevanza. E’ il motore propulsivo della live communication contemporanea.
Non è più sufficiente stupire visivamente. E’ necessario creare connessioni profonde e personalizzate. L’innovazione ci permette di analizzare i dati per comprendere meglio le community, di progettare esperienze phygital fluide e di misurare l’impatto reale delle iniziative.
In questo senso, l’innovazione non è fine a sé stessa, ma diventa un linguaggio: uno strumento per parlare in modo più efficace alle esigenze in continua evoluzione di brand e persone.
Il mio approccio e quello che portiamo in Dreel è utilizzare l’innovazione come leva per rendere il live più significativo, più connesso e più capace di generare memoria.
4. Quanto è importante oggi connettere brand e community creative?
È centrale, perché oggi il vantaggio competitivo nasce sempre più dalla capacità di interpretare e anticipare i linguaggi culturali.
Le community creative — designer, innovatori, startup e talenti emergenti — sono i veri interpreti del cambiamento e i luoghi in cui questi linguaggi si formano.
Per i brand connettersi con queste community significa non solo comunicare meglio, ma costruire rilevanza nel tempo. Significa creare un ecosistema in cui i brand possono attingere a nuove visioni, mentre i creativi trovano le risorse e le sfide per scalare le proprie idee.
I Digital Design Days rappresentano l’hub ideale per questa osmosi. Il nostro ruolo, come Dreel Holding, è facilitare queste connessioni, trasformando l’evento in un acceleratore di opportunità e in una piattaforma di contaminazione reale.
5. Se dovesse descrivere il futuro dei Digital Design Days in una parola?
Evoluzione.
Non come crescita lineare, ma come capacità di adattarsi, cambiare forma e anticipare ciò che sta emergendo nel rapporto tra design, tecnologia e società.
DDD ha costruito in dieci anni un’autorevolezza che pochi eventi italiani possono vantare a livello globale. Il nostro compito, nel prossimo triennio, è trasformare questa autorevolezza in un sistema ancora più solido, connesso e capace di rispondere alle trasformazioni del mercato creativo.
A chiudere, uno sguardo strategico sul futuro della live communication e del design.
La live communication si sta evolvendo verso modelli sempre più ibridi e sistemici. L’evento diventa un nodo all’interno di un ecosistema più ampio, dove contenuti, dati, community e tecnologia dialogano in modo continuo.
In questo scenario, il design assume un ruolo sempre più strategico: non solo come disciplina creativa, ma come strumento per rendere accessibili e significative tecnologie sempre più complesse.
Guardando al futuro, live communication e design convergeranno sempre di più. La vera differenza si giocherà nella capacità di progettare esperienze non solo spettacolari, ma rilevanti, partecipative e memorabili, lungo tutto il journey: dall’ingaggio iniziale fino al follow-up.
La live communication diventerà sempre più data-driven ma, paradossalmente, anche sempre più umana e relazionale. Il futuro appartiene a chi saprà orchestrare queste tecnologie per amplificare, e non sostituire, l’emozione insostituibile dell’incontro dal vivo.

Davide Bertagnon, Founder & CEO Dreel Holding Live Entertainment
Monica Magnoni, Chief Strategy & Innovation Officer Dreel Holding Live Entertainment


