Vercelli si prepara alla seconda edizione di Risò, il Festival Internazionale del Riso in programma da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2026, e lo fa mettendo l’accessibilità al centro della propria strategia di accoglienza. Il dato che l’amministrazione comunale rivendica con orgoglio è tanto semplice quanto significativo: circa 1.000 posti auto gratuiti disponibili a non più di dieci minuti a piedi dal centro storico e dalle aree coinvolte dalla manifestazione, un patrimonio di sosta libera che, per una città delle dimensioni di Vercelli, rappresenta effettivamente un vantaggio competitivo raro nel panorama piemontese.

Le aree di sosta gratuita sono distribuite tra via Birago, corso Fiume, piazza Cesare Battisti, via Derna, parco Camana, piazza Mazzini, piazza Pajetta ed ex Caserma Garrone in via Gioberti, una rete diffusa che copre buona parte del perimetro cittadino. A questa dotazione si aggiunge, grazie alla collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, la disponibilità temporanea di due aree interne al complesso universitario San Giuseppe, con accesso da via Gifflenga e da piazza Sant’Eusebio, utilizzabili in promiscuità con personale, docenti e studenti. Per le tre giornate del festival è stato inoltre concesso il prolungamento dell’accessibilità fino alle 21, un dettaglio organizzativo che testimonia l’attenzione riposta nella gestione dei flussi serali, spesso il vero banco di prova per una manifestazione di questa portata.
Il sindaco Roberto Scheda ha sottolineato come costruire le condizioni di arrivo e di sosta sia parte integrante della sfida di accogliere migliaia di persone, mentre l’assessore alla Viabilità Paolo Campominosi ha rimarcato che pochissime città della zona possono offrire una dotazione di parcheggi gratuiti così ampia e così vicina al centro. È una comunicazione istituzionale che, va detto, arriva con l’intento esplicito di ribaltare una narrazione diffusa e piuttosto radicata secondo cui a Vercelli mancherebbero i parcheggi: i numeri forniti dall’amministrazione, circa mille stalli gratuiti disponibili 365 giorni l’anno, vanno proprio in questa direzione, anche se resta da vedere quanto la percezione dei visitatori corrisponderà effettivamente ai dati diffusi in questi giorni. Per chi preferirà comunque gli stalli a pagamento, la tariffa resta contenuta a 1,30 euro l’ora, cifra inferiore rispetto a diverse città piemontesi limitrofe.

Il tema della mobilità si inserisce in una cornice più ampia di attenzione all’inclusività che il festival sta costruendo attorno a sé. La registrazione online, consigliata per un accesso prioritario e per gestire meglio i flussi in caso di raggiungimento della capienza massima, è stata pensata anche in chiave di accessibilità digitale: il modulo di accreditamento risulta compatibile con screen reader, strumenti di ingrandimento, modalità ad alto contrasto, navigazione da tastiera, controllo vocale e sistemi assistivi per persone con disabilità motorie. Anche i contenuti informativi sono accompagnati da trascrizioni e sottotitoli, con una struttura semplice pensata per venire incontro a persone con dislessia, difficoltà cognitive, fotosensibilità o disturbi vestibolari, oltre che agli utenti più anziani.
Dopo le oltre 70.000 presenze registrate nella prima edizione al Village, Risò punta quindi a consolidare la propria dimensione nazionale e internazionale, portando in città produttori, buyer, istituzioni e appassionati della filiera risicola. Il Padiglione Food, curato da Ascom Confcommercio Vercelli con Comtur Vercellese Servizi e il coordinamento di Maio Group, proporrà un percorso gastronomico dedicato al riso e ai suoi derivati, con il coinvolgimento di 27 Pro Loco e una selezione di esercizi Fipe del territorio. Non mancherà il capitolo istituzionale, con Ismea che parteciperà con un proprio desk e organizzerà venerdì 11 settembre alle 15 un incontro dedicato agli strumenti assicurativi per la filiera del riso, tra cui la nuova Polizza semplificata Riso, in vista del Pgra 2026 e della prossima Pac.
Resta da capire se l’insieme di queste misure, parcheggi gratuiti, accessibilità digitale e fisica, offerta gastronomica diffusa, riuscirà davvero a tradursi in un’esperienza fluida per i visitatori, o se la vera prova del nove arriverà solo nelle tre giornate di settembre, quando i numeri dovranno confrontarsi con la realtà del traffico e dell’affluenza reale.
Per maggiori informazioni: www.festivaldelriso.it


