SYNC by Aperol, parla il CCM director di Campari Dario Cuccurullo

C’è un luogo, a Milano, dove il tempo rallenta e i sensi si sintonizzano su una frequenza diversa. Si trova sul Duomo, con la vista più straordinaria che la città possa offrire, e si chiama SYNC by Aperol. È un progetto ambizioso e insieme intimo, che nasce dall’incontro tra tre anime — il drink, il cibo e la musica — e che ridefinisce i contorni di un momento di consumo profondamente radicato nella cultura italiana. A raccontarlo è Dario Cuccurullo, CCM director di Campari.

Alla domanda su come sia nato questo spazio e quale visione lo abbia ispirato, Cuccurullo ha risposto: “Siamo in Duomo a Milano con una location splendida, con la vista più bella sul Duomo in assoluto. È un progetto che vuole unire le tre anime dell’aperitivo: Aperol, che è il leader incontrastato di questo momento di consumo, il food e la musica, che è da sempre il collante delle più grandi conversazioni e la colonna sonora della socialità. Con questo semplice concetto è nato questo spazio unico, che riprende anche il trend che da qualche anno sta arrivando dall’oriente in Italia: quello dei listening bar, degli hi-fi bar, un concetto di socialità un po’ diverso, dove l’aperitivo si sposa con la musica d’ascolto, i ritmi rallentano, le conversazioni prendono più spessore e più tempo. È un modo nuovo di concepire l’aperitivo”.

Il legame tra Aperol e il mondo sonoro non è una novità assoluta, ma con SYNC sembra compiere un salto qualitativo. Incalzato sul punto, Cuccurullo ha dichiarato: “Le nostre campagne pubblicitarie, quelle che hanno reso Aperol celebre, hanno avuto colonne sonore che sono state una firma incredibile del loro successo. Con questo progetto vogliamo continuare questo dialogo tra Aperol e la musica, ma in un modo nuovo. Vogliamo riavvicinarci a questa tendenza che recupera anche la materialità del vinile, come simbolo di un’espressione più autentica del sentire e del vivere il momento. Lo faremo anche con tante collaborazioni con artisti e music selector: ognuno ci darà la sua interpretazione della perfetta musica per un nuovo aperitivo”.

Il concetto di SYNC, nel nome stesso, porta in sé un’idea precisa di armonia sensoriale. Non si tratta di un semplice pairing con il cibo, come avviene nella mixology tradizionale, ma di qualcosa di più sfumato e totale. “Il concetto di sync è un pairing con la musica, è un pairing con il drink, è un pairing con le persone e la socialità. Sync è il concetto di stare in frequenza, quindi sincronizzare tutte queste tre anime. L’esperienza che proponiamo qui è accessibile a tutti, perché Aperol è un prodotto aperto a tutti: non aspettatevi grandi sofisticazioni sugli abbinamenti, ma tante cose da condividere. Il concetto della cucina che abbiamo sviluppato insieme ai nostri partner di Avolta è portare il mondo e i canoni della grande cucina in maniera accessibile, con proposte che strizzano l’occhio alla bellezza della presentazione ma anche alla sostanza del contenuto”.

Grande cucina che diventa pop, dunque, proprio come una hit. E non è un caso che la metafora musicale attraversi anche la proposta dei drink. “Quello che vogliamo fare, parlando dell”offerta cocktail, è proporre Aperol partendo dalla sua grande hit. L”album’ più famoso di sempre di Aperol si chiama ‘Aperol Spritz’: quella è la pietra miliare della discografia di Aperol e rimarrà tale. Però oltre a quello ci sono tante ‘b-side’ che potrebbero diventare le hit del futuro. È una metafora per dire che Aperol si sta aprendo a nuove interpretazioni, che guardano sempre alla leggerezza — cifra distintiva del brand — al colore e all’accessibilità”.

Tra le proposte più originali, un cocktail a base di pompelmo rosa in una dimensione soffice e schiumosa, che si completa con una fetta di frutto come parte integrante dell’esperienza visiva e gustativa. Un drink che incarna perfettamente lo spirito giocoso e sensoriale dell’intero progetto.

Sul calendario delle iniziative future, Cuccurullo ha anticipato: “Partiamo con questo opening, ma stiamo lavorando a un palinsesto ricco di appuntamenti, con un music selector resident per i giovedì, venerdì e sabato, e poi tante iniziative con ospiti: dj che si alterneranno insieme ai bartender e ricreeranno la magia di questo nuovo concetto di aperitivo, con il pairing tra food, musica e drink”.

SYNC by Aperol si configura così come un esperimento culturale prima ancora che commerciale: uno spazio dove rallentare è un atto consapevole, dove la musica non è sottofondo ma protagonista, e dove l’arancione inconfondibile di Aperol diventa il filo conduttore di una nuova liturgia dell’aperitivo milanese.

L’intervista la potete vedere anche qui giovedì 21 maggio alle ore 17,30.