La celebrazione di San Valentino si tinge di rosa con una proposta enologica che supera il semplice brindisi per farsi oggetto di culto, esperienza sensoriale e dichiarazione d’intenti estetica. Valdo Spumanti, realtà consolidata del panorama vinicolo italiano, scommette sul connubio tra tradizione produttiva e arte contemporanea lanciando, in tiratura limitata per la festa degli innamorati, l’Aquarius Rosé. Non si tratta soltanto di un vino, ma di un progetto curatoriale che vede l’azienda affidare la propria immagine all’estro della designer newyorkese Ceci Johnson, già autrice di precedenti collaborazioni artistiche con il brand. Il risultato è una bottiglia che ambisce a essere icona, a racchiudere in sé la narrazione del prodotto. L’ispirazione attinge a un immaginario fantastico e sottomarino, con sirene danzanti, flora e fauna marina che fluttuano in un universo di bollicine rosate, trasformando il contenitore in un quadro liquido. La tecnica esecutiva è parte integrante del concept: il disegno originale, un acquerello dipinto a mano, viene trasposto sul vetro attraverso una stampa digitale in rilievo, generando un effetto tridimensionale percettibile al tatto.

Questa scelta non è meramente decorativa, ma risponde a una precisa volontà di ampliare l’esperienza del consumatore, rendendola plurisensoriale. La bottiglia, così, diventa un intermediario tattile tra il mondo immaginifico evocato e la realtà del gesto conviviale. Una strategia di marketing sofisticata che punta dritto al cuore di un pubblico alla ricerca non solo di qualità nel bicchiere, ma di unicità e di storytelling capaci di trasformare un aperitivo o una cena in un momento memorabile, da collezionare, letteralmente, anche dopo averne svuotato il contenuto. Il rischio, in operazioni così marcate sull’estetica, è che l’attenzione si sposti eccessivamente dal contenuto al contenitore, ma Valdo gioca una partita consapevole, offrendo un prodotto enologico che non delude le aspettative del palato. Il bouquet si presenta con note floreali fini e un sentore distintivo di lampone, mentre il gusto si dispiega con morbidezza e calore, caratteristiche che lo rendono versatile dall’aperitivo all’accostamento con menù a base di pesce, crostacei o carni delicate. Il prezzo di listino suggerito, 14,90 euro, lo colloca in una fascia media-premium, accessibile ma non banale, coerente con la narrazione di un oggetto speciale. La distribuzione avviene attraverso l’e-shop aziendale e i canali selezionati delle enoteche e della vendita online specializzata, puntando a un target curato e consapevole. In conclusione, l’Aquarius Rosé di Valdo per San Valentino è un’operazione riuscita nel tradurre in linguaggio contemporaneo il gesto del brindisi amoroso, proponendo una bottiglia che è al contempo bevanda, opera d’arte e souvenir emotivo. Un esperimento che riflette una tendenza sempre più marcata nel mondo del food & beverage: il prodotto non si consuma più solo, ma si vive e si racconta attraverso tutti i sensi, in un’epoca in cui il valore di un regalo risiede sempre più nella sua capacità di generare esperienza e condivisione estetica.


