Valdo e il racconto di un secolo di bollicine tra tradizione e innovazione

Cento anni e non sentirli. Valdo, storica casa spumantistica di Valdobbiadene, ha scelto Milano per festeggiare il proprio secolo di vita con un evento speciale al Teatro Gerolamo, trasformando la classica celebrazione aziendale in un racconto corale capace di intrecciare memoria collettiva, stile italiano e visione futura. L’incontro, dal titolo “Cento anni di Valdo. Quando il Prosecco diventa cultura”, ha offerto al pubblico un viaggio immersivo attraverso le trasformazioni del gusto e dei riti sociali che hanno reso il prosecco un’icona globale. A guidare la narrazione è stato Pino Strabioli, che ha dialogato con il presidente Pierluigi Bolla, la chef stellata Chiara Pavan e il wine expert Giulio Somma. Il confronto ha attraversato epoche e prospettive diverse, restituendo il ritratto di un settore in continua evoluzione e di un brand che ha saputo interpretarne i cambiamenti con curiosità e dinamismo. Pierluigi Bolla ha riassunto l’identità dell’azienda con una definizione che profuma di storia: “una vita vivace”, claim pubblicitario degli anni Novanta che incarna una filosofia sempre protesa verso l’innovazione, senza mai perdere di vista la qualità e il rispetto per la terra. Un territorio, quello delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio UNESCO dal 2019, che rappresenta la culla ideale per l’uva Glera e per l’eccellenza del Prosecco Superiore.

Durante il talk, Giulio Somma ha sottolineato il ruolo pionieristico di Valdo, capace di anticipare i tempi con scelte coraggiose e uno stile quasi sartoriale, dalla sperimentazione sul metodo classico alle cuvée dedicate alla ristorazione. Chiara Pavan ha invece evidenziato il legame profondo tra vino e territorio, sottolineando come il prosecco, con la sua freschezza e leggerezza, sia oggi protagonista anche nella cucina sostenibile e nei palati internazionali. La storia di Valdo è anche la storia della famiglia Bolla, che in tre generazioni ha saputo trasformare una piccola locanda di Soave in una realtà riconosciuta a livello mondiale. Dalla nascita della Società Anonima Vini Italiani Superiori nel 1926 al cambio di nome in Valdo nel 1951, fino alla costruzione del nuovo stabilimento e alla recente acquisizione dell’azienda agricola I Magredi in Friuli, ogni tappa ha rappresentato un passo verso la modernità, senza mai tradire le radici. Oggi Valdo entra ufficialmente a far parte dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, un riconoscimento che ne certifica il valore imprenditoriale e culturale. Ma il futuro è già iniziato: l’attenzione ai nuovi consumi si traduce in proposte come Valdo Puro, versione alcohol free che interpreta le tendenze contemporanee senza rinunciare allo stile. In un mondo che cambia, il brindisi con le bollicine resta un gesto universale, e Valdo continua a raccontarlo con la freschezza di un perlage unico. La celebrazione del centenario a Milano non è stata solo un momento di festa, ma un’occasione per guardare avanti, forti di una tradizione che da cento anni sa farsi cultura e linguaggio conviviale.