Tanqueray alza l’asticella e prova a riscrivere le regole di uno dei rituali più radicati in Italia, l’aperitivo, trasformandolo in un’esperienza immersiva che parla direttamente al pubblico della musica e della nightlife, lontano dalle formule prevedibili e sempre più vicino a un immaginario internazionale fatto di listening bar, selezioni raffinate e storytelling sonoro, nasce così “NON il solito aperitivo”, progetto che trova nella musica il suo linguaggio principale e in Tanqueray Hi-Fi il suo format più ambizioso, un tour che dopo Milano fa tappa a Bologna il 23 aprile al Borgo Hi-Fi portando con sé un’idea precisa di intrattenimento contemporaneo, meno consumo passivo e più connessione culturale, un posizionamento che guarda chiaramente alla club culture globale e tenta di intercettare un pubblico sempre più attento alla qualità dell’esperienza oltre che del prodotto.
Tra dj set, performance live e talk come quello guidato da Antonio Giorgino con il suo podcast “Jeantoneria”, il brand costruisce un ecosistema narrativo che coinvolge figure come Anna Lu e prova a legittimarsi all’interno della scena musicale italiana, un’operazione che non è solo marketing ma anche strategia di presidio culturale in un momento in cui i confini tra brand e intrattenimento sono sempre più sottili, il culmine arriverà con la presenza agli I-Days Milano dove Tanqueray consolida la sua visibilità all’interno di uno degli appuntamenti live più rilevanti dell’estate italiana, tra cocktail bar dedicati e attivazioni esperienziali, ma la vera sfida resta capire se questa operazione riuscirà davvero a incidere sulle abitudini o se rimarrà confinata a un pubblico già sensibilizzato, in un mercato saturo di format e collaborazioni la differenza la farà la capacità di creare momenti autentici e non replicabili, e in questo senso Tanqueray sembra aver trovato una direzione chiara, anche se il rischio di trasformare tutto in semplice estetica è sempre dietro l’angolo


