Premio Letterario Caccuri 2026: la cultura torna protagonista, annunciati i quattro finalisti della XV edizione

Ci sono luoghi che, d’estate, riescono a trasformarsi in qualcosa di più di una semplice meta. Diventano un punto d’incontro per idee, emozioni e parole. È ciò che accade ogni anno a Caccuri, il suggestivo borgo calabrese in provincia di Crotone, che dal 27 luglio al 10 agosto ospiterà la XV edizione del Premio Letterario Caccuri, uno degli appuntamenti più prestigiosi dedicati alla saggistica italiana.

Un evento che, anno dopo anno, ha saputo conquistare un ruolo di primo piano nel panorama culturale nazionale, dimostrando come la forza della cultura possa nascere anche nei luoghi più piccoli, trasformandoli in autentici laboratori di pensiero e confronto.

Sono Tommaso Cerno con Le ragioni di Giuda (Rizzoli), Pietro Grasso con U Maxi (Feltrinelli), Cecilia Sala con I figli dell’odio (Mondadori) e Luca Sommi con Solo amore (Paper First) i quattro finalisti che si contenderanno la prestigiosa Torre d’Argento, simbolo del Premio e realizzata dal maestro orafo Michele Affidato. Opere diverse tra loro, ma accomunate dalla capacità di raccontare il presente, affrontando temi di grande attualità con sensibilità, rigore e punti di vista differenti.

La manifestazione, promossa dall’Accademia dei Caccuriani, presieduta da Adolfo Barone, continua a distinguersi per la qualità della proposta culturale, grazie anche al prezioso lavoro della sezione saggistica diretta da Olimpio Talarico, che accompagna ogni anno il percorso di selezione delle opere in concorso.

A rendere ancora più attese le serate conclusive saranno Gianluigi Nuzzi e Laura Freddi, che condurranno gli appuntamenti finali accompagnando il pubblico fino alla proclamazione del vincitore, prevista per il 10 agosto.

Accanto alla saggistica trova spazio anche la narrativa. Il Premio Narrativa 2026 è stato infatti assegnato ad Anna Mallamo per il romanzo Con buio me la vedo io (Einaudi), un riconoscimento che conferma la volontà del Premio di valorizzare autori capaci di offrire nuove prospettive e raccontare il nostro tempo attraverso la forza della scrittura.

Quindici edizioni rappresentano molto più di un semplice traguardo. Raccontano una storia costruita con passione, dedizione e amore per la cultura. Una scommessa che il Premio Letterario Caccuri ha saputo vincere, dimostrando che un piccolo borgo può diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale, capace di richiamare scrittori, giornalisti, intellettuali e lettori da tutta Italia.

Negli anni il Premio ha saputo guardare anche oltre i confini nazionali, creando un importante ponte culturale con il Sud America grazie alle collaborazioni con l’Università di Mar del Plata, la Cattedra Italica dell’Università di Buenos Aires e le comunità calabresi in Uruguay. Un dialogo che continua a rafforzare il valore della cultura come linguaggio universale, capace di unire popoli, generazioni e storie diverse.

Quando le luci si accenderanno tra le antiche pietre di Caccuri, non sarà soltanto una competizione letteraria. Sarà la celebrazione della forza delle idee, del potere della parola e della bellezza di un territorio che, attraverso i libri, continua a raccontarsi al mondo. Perché ogni pagina letta, ogni autore ascoltato e ogni confronto condiviso rappresentano un tassello di quel patrimonio culturale che rende l’Italia un luogo in cui la letteratura continua a emozionare e a costruire futuro.